A ciascuno il suo

Dell'attualità, della memoria e di altre amenità

Apocalittici e integrati


In questi giorni a Genova si respira una conflittualità sotterranea, una rabbia che ribolle soprattutto nei militanti di sinistra che hanno la mia età, dai cinquant’anni in su, e che non trova sfogo perché la contrapposizione con chi è più giovane, o è rimasto fedele alla linea, si arresta di fronte a un muro assolutamente invalicabile.

Il concetto di astensione attiva e punitiva viene frainteso da chi porta avanti la teoria del meno peggio, del voto utile,  o peggio, ostenta il pericolo nero, come Berlusconi ostentava il pericolo rosso.

Basta vedere la rilevanza che sui social network viene data a un movimento insignificante, politicamente irrilevante e, nei fatti inesistente, come Forza nuova. Forza nuova, movimento anticostituzionale che andrebbe immediatamente sciolto, formato per lo più da devianti frustrati incapaci di capire che se sono delle infami merde è anche per colpa loro perché tutti hanno la possibilità di scegliere, esiste solo nei post dei social che amplificano un messaggio assurdo che ha la stessa presa che potrebbe avere un movimento politico guidato dal ballerino della Tim.

Lo aveva spiegato bene Noam Chomsky e ribadito Umberto Eco che se il nemico non esiste, bisogna crearlo. Così, dato il crollo delle ideologie che ha appiattito le proposte politiche su una sostanziale uniformità, ormai necessaria e quasi inevitabile, in un sistema dove la finanza ha soppiantato la politica, ognuna delle parti in lotta, entrambe prive di qualsiasi principio etico che non sia il potere a qualsiasi costo, inventano nuovi nemici: ieri degli inesistenti comunisti, oggi leghisti e Forza nuova, agglomerati politici marginali e irrilevanti, se si facesse una legge elettorale seria, cosa che il Pd e Forza Italia temono più del demonio.

Io non credo sia necessario aver letto Bakunin, Marx o Marcuse, essersi sciroppati Wittgenstein e Adorno, e tanto che c’eravamo anche  Hegel e Heidegger ( perché il nemico va combattuto con le sue armi) per comprendere che l’approvazione del provvedimento sullo ius soli, tardivo e cervellotico come ogni legge che esce da questo governo, ma necessario, è stata tirata fuori all’improvviso per un cinico calcolo elettorale e non perché la sinistra si basa su valori etici diversi dalla destra.

Meglio: c’è una sinistra che, effettivamente, si basa su valori etici diversi, ma non sta in parlamento, non trova nemmeno un punto di contatto con il pd di Renzi, e non ha, al momento, un referente politico.

E’ una sinistra che cammina e lotta in mezzo a voi, che ogni giorno, ostinatamente  e un po’ masochisticamente, fa quello che ha sempre fatto: prova a cambiare la società.

Se c’è un motivo per cui non metterò mai il mio voto su una lista appoggiata dal Pd è proprio questo: hanno smesso di credere che la società si possa cambiare, si sono adeguati al sistema, hanno usato le armi del nemico fino a diventare il nemico.

Non si spiega altrimenti come si possa proporre lo ius Soli oggi, il decreto Minniti sul decoro dei centri urbani ieri e le sparate della Serracchiani in mezzo. Un melting pot di cazzate che non può definirsi neanche razzista, ma solo opportunista. Il Pd ha fatto proprio il pensiero liquido e l’ha reso talmente fluido da farlo diventare impalpabile.

Così quelli della mia generazione, che hanno vissuto la Dc, il terrorismo, gli scontri di piazza,la mattanza mafiosa, Mani Pulite, la seconda repubblica, etc. si ritrovano attoniti e sempre più furiosi a osservare questo assordante frastuono di nulla, questa politica priva di ideali, di basi epistemologiche elementari, di storia, di senso. Siamo passati dall’Uomo a una dimensione all’uomo senza dimensioni, flessibile, fluido, che s’insinua ovunque e assorbe tutto, basta che sia funzionale a portarlo al potere.

Quello che mi sconvolge è sentire dei giovani ammettere di votare il meno peggio. E che cazzo! A vent’anni per noi era conformista il PCI, abbiamo votato Magri e Capanna (Capanna!!!), abbiamo occupato le università, abbiamo perso sempre, con regolarità impressionante, ci siamo sciroppati Bergman e Buñuel, per mesi abbiamo evitato i cessi e usato solo le turche per non essere accusati di essere borghesi. Abbiamo fatto enormi cazzate, certo, ma ci sentivano maledettamente vivi.

Possibile che oggi un partito che è l’apoteosi stessa del conformismo borghese reazionario (scusate, fatemi parlare così, ogni tanto) un partito asservito senza riserve a quel sistema internazionale delle multinazionali di cui teorizzavano le Br nei loro messaggi sgrammaticati e deliranti, l’unica cosa giusta che hanno detto in mezzo a tanto orrore, tanto globalizzato da svendere i diritti dei lavoratori, devastare lo Stato sociale e mentire anche quando non è necessario, trovi consenso tra giovani colti, razionali, impegnati socialmente?

Possibile quando si elencano le nefandezze degli ultimi anni sentirsi rispondere che qualcosa di buona hanno fatto? E sti cazzi! Anche per mero calcolo delle probabilità, è inevitabile che qualcosa di buono abbiano fatto. ma il mondo va guardato salendo su una sedia, non solo dal nostro caldo angolo riparato. Io vivo una condizione privilegiata , il disagio, quello vero, non quello funzionale a dire che qualcosa di buono hanno fatto, lo tocco con mano ogni giorno e posso affermare senza tema di smentite, Genova è piccola e certi quartieri fanno testo, che la situazione peggiora di giorno in giorno. Stiamo tornando indietro, la realtà è questa. E allora, quel poco di buono che hanno fatto non mi basta..

Possibile che l’uso dello spirito critico si sia a tal punto azzerato? La lega non è fascista, la lega è un partito di primati privi di qualsiasi retroterra culturale che non sia concimare col letame i propri terreni. Mussolini veniva dal socialismo e dall’anarchia, aveva conosciuto Anna Kuliscioff, aveva dietro il più brillante filosofo italiano del Novecento, Giovanni Gentile. Aveva un’idea, aberrante, odiosa, spregevole, ma aveva un’idea di politica e di società. Questi non ce l’hanno, non c’è neanche bisogno di combatterli perché si combattono da soli, con la loro inettitudine, l’incapacità di formulare tre parole in italiano corretto, l’assoluta assenza di pensiero. Non si può scegliere di votare Renzi perché dall’altra parte c’è Salvini. A vent’anni avrei fatto quello che faccio adesso: avrei mandato a fare in culo tutti e due.

Sicuramente sbagliamo noi, sicuramente il futuro è questo: vivere turandosi il naso perché non sai che odori ci sono dall’altra parte. Certamente è anche colpa nostra, avremmo dovuto capirlo prima che ci stavano prendendo per il culo. Ma perché noi, che potremmo starcene tranquilli, siamo così incazzati e voi, che tranquillità sul vostro futuro non ne avete, siete così integrati? Si tratta solo di letture diverse della realtà, di letture diverse in assoluto o siete figli di uno Zeitgeist che non ci appartiene e che non potrà mai essere il nostro?

Non ho risposte, quello che so è che, per quanto mi riguarda, il futuro è nei prolet. Ancora.

Categorie:Attualità

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