A ciascuno il suo

Dell'attualità, della memoria e di altre amenità

Un governo da commedia ( tragica)


pacino

Mi ero ripromesso di non parlare più di politica e, nonostante il titolo, il post parla di difficoltà d’apprendimento, disturbi ossessivo compulsivi, problemi di comprensione quindi materie di mia competenza che esulano dalle polemiche di questi giorni.

Shylock, sublime e sgradevole personaggio shakespeariano, vero e assoluto protagonista del Mercante di Venezia , incarna alle perfezione il capro espiatorio, figura a cui René Girard ha dedicato le geniali riflessioni di una vita.

Shylock viene imbrogliato, beffato, tradito, umiliato da tutti gli altri personaggi della commedia, è l’unico innocente, non ha altra colpa che quella di rialzare la testa, con crudeltà assai umana, dopo essere stato preso a calci dal mondo, eppure è l’unico ad esere condannato, mentre traditori, cialtroni, figlie dai facili costumi e imprenditori dalla moralità discutibile festeggiano il loro trionfo.

Oggi gli sgradevoli panni di Shylock, vengono indossati da Matteo Renzi, che di colpe, intendiamoci, ne ha parecchie, ma non tutte e non quelle per cui in questi giorni è stato messo alla berlina dal governo che dovrebbe rappresentare il nuovo, che si candida ad essere il più vecchio dei nuovi governi, con ottime possibilità di vincere la gara.

Partiamo da Salvini, uomo oggi felice perché può tornare a frequentare la sua ossessione: impedire lo sbarco di poveri disgraziati sulle nostre coste, vero atto compulsivo, privo di un reale significato e di un qualche valore per la collettività, che però soddisfa, appunto la sua mania.

Nel frattempo, Salvini ha chiesto a gran voce la testa di Autostrade per l’Italia, invocando la nazionalizzazione, per poi essere smentito da Giorgetti, suo degno compare. Scopriamo che i due, nel 2008, firmarono  e approvarono un decreto che  liberava coloro che godevano  delle concessioni di Stato dai vincoli imposti dal governo Prodi, soprattutto in materia di sicurezza. Firmò Giorgetti, allora sottosegretario e approvò Salvini, allora non so  se deputato o senatore, poco conta. Tale presa di posizione fu determinata dalla spinta di imprenditori veneti amici della Lega interessati a fare scempio di ampie parti della regione costruendo strade inutili, chi è interessato può leggersi il libro La colata, dove tutto è documentato ampiamente. Il Pd, sorpresa, votò contro.

In anni più recenti, Marta Vincenzi, allora sindaco di Genova e grande capro espiatorio anche lei per la tragica alluvione avvenuta durante il suo mandato, provò sia a chiudere il ponte, ma venne sconsigliata per gli enormi problemi che avrebbe provocato alla viabilità, sia ad avviare i lavori per la gronda, opera che non sarebbe stata conclusa in tempo e che non avrebbe impedito la caduta ma che, se avviata, avrebbe potuto essere completata in fretta e permettere a Genova di non essere soffocata dal traffico, come avverrà dalla prossima settimana nonostante le consuete rassicurazioni di quel grande pifferaio magico che è Toti e del meno astuto sindaco Bucci. A impedire il progetto,con lazzi e cachinni sulla caduta del ponte Morandi, furono i Cinque stelle, allora in grande ascesa.

Graziano del Rio, altro imputato messo alla gogna in questi giorni, ricevette una relazione sullo stato del Ponte che non richiedeva nè la chiusura, nè urgenti lavori da parte di quegli stessi tecnici incaricati dal ministro Toninelli, autentico caso clinico, a relazionare sua quanto da loro stessi relazionato in questi anni. Tra quei tecnici si annovera l’ingegnere docente unviersitario che sparò a zero sul fallimento architettonico dell’opera, si pronunciò sulla scarsa attendibilità dei controlli ma poi, misteriosamente, firmò la relazione.  Anche lui, nominato ispettore per verificare la regolarità della relazione da lui firmata.

La conclusione non è che il pd non abbia responsabilità nella vicenda, l’immobilismo di Genova è leggendario, anche se ricordo che per otto anni la città è stata governata dai sodali di Salvini, ma ha tante responsabilità. a voler essere pignoli, un po’ meno, quante ne ha la Lega. Ad avere la coscienza pulita, incapacità di intendere e di volere di Toninelli a parte, è solo il movimento Cinque stelle che però, ha scelto di puntare il dito contro Shylock Renzi ignorando di avere come amico il suo peggior nemico. O meglio  decidendo per cavalcare l’onda che era meglio prendersela col capro espiatorio piuttosto che con lo scomodo alleato. Che è un modo vecchissimo di fare politica.

La vicenda è emblematica del modo di (non) fare politica del governo: basta puntare l’indice contro il capro espiatorio per ridisegnare il passato, e il passato della Lega è fatto di alleati che ridevano davanti alle macerie dell’Aquila, ricordiamolo, e dare addosso a un nemico la cui azione di governo è stata breve e, tutto sommato, neanche così dannosa come vogliono farla passare, dati e fatti alla mano, e il gioco è fatto, si può continuare a non fare nulla ancora per un po’.

Sugli immigrati questo gioco (sporco) è ancora più evidente. vediamo, punto per punto, i cavalli di battaglia di Salvini:

  1. L’Italia è sotttoposta a una invasione e non può più resistere all’orda di immigrati che arriva dal mare. FALSO: dati alla mano, Minniti, con il suo osceno decreto, ha fatto meglio di Salvini e non c’era alcuna invasione già allora, dal momento che l’ottanta per cento di chi arrivava, partiva per altri lidi.
  2. L’immigrazione aumenta la criminalità. FALSO:  i dati del ministero degli interni dicono che i reati violenti sono in calo, sono in aumento solo i furti, dato normale in un contesto di grave crisi economica.
  3. Con gli immigrati arrivano i terroristi islamici. FALSO: non c’è un solo caso di terrorista islamico arrivato con i barconi e solo un idiota può pensare che un’organizzazione terroristica in grado di scuotere il mondo come l’ISIS, metta a rischio la vita dei suoi uomini per farli arrivare in Italia.
  4. L’immigrazione rappresenta un pericolo per le nostre tradizioni, un attacco al’italianità. FALSO: ahahahahahaha!
  5. L’Europa ha fatto meno di noi. FALSO: tutti i paesi europei hanno percentuali di immigrati superiori di molto alla nostra.
  6. Gli immigrati contribuiscono al degrado delle periferie. FALSO: è il disinteresse del,a politica ad aver aumentato il degrado delle periferie, di cui ci si ricorda solo in campagna elettorale per aizzare guerre tra poveri.

Nonostante questa marea di fesserie, Salvini riscuote consenso, manipolando abilmente i social e mostrando atteggiamenti da duro che hanno presa su una certa opinione pubblica, uniti ad ossessivi attacchi a Shylock Renzi che, ripeto, non è una povera vittima ma non ha mai avuto (per fortuna) il potere che l’attuale governo gli ascrive. I Cinque stelle, partito aziendale privo di humus politico, si adeguano e seguono a ruota, pronti, casomai le cose si mettano male, a sacrificare un Toninelli, che viene sempre bene.

Intanto, nell’indifferenza generale, 117 esseri umani vivono  da cinque giorni su una nave insieme ai nostri marinai perché un maniaco con una evidente distorsione dell’ego ha deciso che gli conviene tenerli lì e nessuno ha la statura morale o il coraggio di opporglisi, nel timore di perdere consensi.

E Renzi Shylock? Meglio farebbe, come il vero Shylock, ad accettare la sconfitte e andarsene, tanto un modo per riciclarsi lo ritrova.

Nota a margine: niente fiorellini, lacrimucce, retorica da baci perugina, ecc. per i dieci morti in Calabria. Purtroppo, questo paese, resta sempre uguale  a sé stesso. I meridionali, si sà, sono un po’ meno italiani, un po’ meno “noi”, nell’Italia leghista di oggi i terroni meglio che restino al loro posto. E’ già tanto che qualcuno non abbia inneggiato al fiume che li ha inghiottiti.

Questa è l’Italia di oggi, un paese alla deriva, privo di unità, di valori e di idee, unito dall’odio e dalla paura. Da troppo tempo i nani si arrampicano sulle spalle dei giganti e presto o tardi, continuando così, finiranno per seppellirli.

Categorie:Attualità, Cronaca

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