A proposito di questo Blog…

…Non vorrei che fosse uno spazio di esternazioni personali ma un luogo di confronto, una sorta di spazio franco dove esprimere in totale libertà le proprie opinioni ed esporre i propri punti di vista. Trovo che in questo paese uno dei problemi più grandi degli ultimi anni sia la mancanza di un confronto, un grande dibattito pubblico sui problemi che assillano il paese.

Questo, naturalmente, è più un bar che un centro di brainstormig, tuttavia a volte,scambiare quattro chiacchiere tra amici, può essere più salutare che sbottare in imprecazioni leggendo un giornale….

Pietro

2 Comments »

  1. Ciao Pietro. Forse potresti indicare un tuo indirizzo e mail nel caso qualcuno volesse inviarti qualche segnalazione o materiale interessante. Ti ringrazio per l’attenzione.

    Mi piace

  2. Nubi nere si addensano sulla scuola pubblica italiana: si avvicina l’obiettivo europeo del 2020, quello di avere l’80% di diplomati nelle classi di età ad iniziare da quella del 2002 (oggi ne siamo ben lontani in Italia, e ancora di più in Europa !), ma sembra che si faccia di tutto per togliere valore all’istruzione, ridurre quella che è la qualità del lavoro dei docenti, negare risorse a questo settore fondamentale. Seguiamo Silvio, bambino del 2002, oggi in seconda elementare. Sta in una classe di 26 o anche 27 bambini, solo se è fortunato può godere delle 40 ore settimanali del tempo pieno, più spesso a 27 o 30 ore settimanali. La sua classe non ha contemporaneità orarie, quindi non vedrà mai un pennello, un panetto di creta, e nemmeno la tastiera di un computer, se non utilizzato sotto forma di espansione di una tradizionale lavagna. Per altre attività con computer, creta, coltivazioni o pittura non si può certo operare in 26 per volta ! Per molti pomeriggi, poi , la sua classe si “arricchisce” fino a 31 o 32 componenti – in barba a tutte le norme sulla sicurezza, oltre che al buonsenso – perchè la scuola non ha soldi per chiamare le supplenti, e i bambini vanno quindi divisi fra le varie classi. Qualche anno fa sarebbero stati gli enti locali a supportare i maestri di Silvio, con molte attività di sport, visite ai musei, interventi di esperti: ora basta, i Comuni non hanno soldi. Come non hanno soldi le A.S.L. se Silvio dovesse avere qualche problema di apprendimento o di tipo psicologico. E ci parlano di delocalizzazione ? Di necessità che al lavoro manifatturiero si sostituiscano attività sempre più qualificate, per vincere le sfide del mondo moderno ? Svegliarsi, cittadini, da elettori, o da genitori, o da lavoratori organizzati: qui ci stanno distruggendo i veri valori di tutti !

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...