A ciascuno il suo

Dell'attualità, della memoria e di altre amenità

Recensioni Libri

Philip Roth, l’uomo messo a nudo


  Nel ricordare Philip Roth, scomparso ieri a 85 anni, insieme a Paul Auster e Don De Lillo il più grande scrittore americano contemporaneo, anche se da sei anni non scriveva più, per scomparsa dei lettori consapevoli, diceva,  richiamo alla memoria quella che chiamerò La trilogia dell’ipocrisia: Pastolare americana, il suo capolavoro, la macchia umana e Ho sposato un comunista, il più sarcastico e feroce della trilogia. I tre libri hanno una struttura simile: la descrizione del […]

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Le consapevolezze ultime di Aldo Busi


Solo un grande scrittore è in grado di cogliere perfettamente lo zeitgeist di un’epoca e solo Aldo Busi può spiattellarcelo davanti agli occhi in modo così impudico, oscenamente sincero, disturbante. Come in un lugubre carosello interpretato da fantasmi. L’ultimo libro dello scrittore di Montichiari non è solo un ferocissimo e perfido j’accuse, ma una fotografia dolente e dolorosa di un paese ridotto a una terra desolata, la constatazione di una […]

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Santuario, di William Faulkner


I Inauguro, con  un classico di Faulkner, la sezione del blog dedicata alle recensioni.  Parlare del presente  incita a usare toni e argomenti che non gradisco, preferisco che a farlo siano le opere di chi ha saputo guardare lontano, purtroppo senza sbagliarsi. Il noir, per definizione, necessita di una redenzione,all’annientamento del male deve far da contraltare un riscatto morale che ristabilisce l’ordine naturale delle cose. Non c’è nulla di tutto […]

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Il regno animale: una graphic novel parla alla coscienza


Il regno animale di Emanuele Giacopetti è una graphic novel distopica, su un futuro prossimo venturo fin troppo presente in alcune parti del mondo, non troppo lontano in altre. Narra di una umanità devastata dalla guerra e da alterazioni climatiche, un’umanità per cui la migrazione è lo stato naturale, l’ultima traccia dell’istinto di sopravvivenza. La colonna, la forma di aggregazione naturale per questa orda di disperati, non contempla rapporti umani […]

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