Informazioni

Mi chiamo Pietro Bertino, ho 53 anni e sono un insegnante di scuola superiore che lavora a Genova. Mi sono occupato per anni di disagio scolastico, bullismo, abuso, ho tenuto corsi di formazione riguardo la didattica dell’antimafia a insegnanti di vari ordini di scuole.

Nel 2018 ho scritto Il paese sospeso, una raccolta di articoli del blog che raccontavano, dal mio personale punto di vista, quell’anno travagliato per il nostro paese.

Nel 2020 è uscito Il granello di sabbia, primo volume della Trilogia del granello di sabbia, un romanzo distopico in cui si affrontano temi come il razzismo i disastri ambientali, l’uso della Rete come strumento di condizionamento di massa, la violenza sulle donne, immaginando un futuro allucinato e allucinante in cui un uomo ritrova la propria memoria e un motivo per rialzare la testa.

Pochi giorni fa è uscito Il sorriso del lupo, seguito del primo volume, con l’attenzione che si è spostata alla pandemia e a come il cocnetto di democrazia e libertà individuale sta progressivamente cambiando, con risvolti inquietanti per il nostro futuro.

La scelta di pubblicare su Amazon è dovuta all’urgenza di comunicare, di condividere le mie visioni con chi è disposto a leggere quello che scrivo.

Cosa dice la gente

Pessimismo e angoscia, speranza e possibilità di redenzione coesistono quindi nello scorcio di futuro prossimo immaginato da Pietro Bertino, raccontato attraverso una narrazione vivace, appassionante, ricca di personaggi ben strutturati e di colpi di scena. Un romanzo ben congegnato per stile e contenuti che, per merito della sua stessa struttura narrativa a cavallo tra passato, presente e futuro, oltre che alla ricchezza di temi di forte attualità e al ritmo di lettura avvincente, simile a quello di un thriller, si rivolge non solo agli appassionanti di romanzi distopici, ma a tutti i lettori di narrrativa contemporanea

Nativi digitali

Con uno stile scorrevole, in alcuni punti un po’ ingenuo, il romanzo alterna la propaganda del perfettismo alla vicenda del cittadino dirigente Marco, direttore della Casa del piacere e risvegliato dopo la rieducazione obbligata del governo. Il nostro autore mette molta carne sul fuoco e, nonostante il romanzo nel suo insieme risulti evidentemente un esordio assoluto, riesce a far riflettere il lettore su ciò che ha davanti, sulle pagine e sugli schermi. Sì, perché il pregio di Bertino è aver scritto un libro di fantascienza che, in realtà, sta parlando, anzi urlando, di noi, della nostra società, dei nostri problemi: i riferimenti ai migranti, a Salvini, a Trump e ai social network non potrebbero essere più palesi. 

Blog Betta la Talpa

Un romanzo che si legge d’un fiato, appassionante, potente, in cui l’autore Pietro Bertini dà riga dopo riga l’impressione di conoscere bene ciò di cui parla: i rischi che paventa, i risvolti autoritari e illibertari di una “democrazia digitale” fondata sul consenso incondizionato al populismo, sull’adesione ai princìpi del liberismo più becero, sulla commistione inestricabile fra potere economico sovranazionale, potere politico e potere criminale; il tutto per mezzo di un Internet che di democratico non ha più nulla.

È un incubo, un pozzo nero senza fondo, che lascia il lettore esterrefatto e con l’amaro in bocca, anche dopo un finale – per quanto “aperto” – apparentemente rassicurante.

Recensioni per esordienti