Skip to content

La politica da bar


“Meno immigrati uguale meno delinquenti” ha detto oggi il presidente del consiglio a Reggio Calabria, in occasione del consiglio dei ministri. Siamo dunque arrivati alla politica da bar, alla filosofia da autobus, al luogo comune più vacuo e trito della retorica leghista. Qualcuno dovrebbe spiegare al presidente che parlare come l’uomo della strada non implica necessariamente pensare come un uomo della strada, che i politici dovrebbero contribuire ad educare il popolo non a riproporre il suo lato peggiore confermando i suoi falsi sillogismi. Perchè l’assunto che una diminuizione del numero… Read more La politica da bar

Della geografia e di cose molto più grandi


Leggo sui giornali di sdegnate levate di scudi da parte di docenti e associazioni a proposito dell’eliminazione o sensibile riduzione delle ore di geografia dai curricola delle scuole superiori. In un mondo sempre più globale, dove i flussi di migranti cambiano ogni mese e masse di disperate arrivano dai più remoti angoli della terra, in un mondo in cui mangiamo cinese, indossiamo abiti confezionati in India, mastichiamo un inglese maccheronico e interagiamo quotidianamente con arabi e ispanoamericani un simile provvedimento sembra ai più assurdo ma non lo è se si… Read more Della geografia e di cose molto più grandi

Shakespeare, Arbasino e Muccino


Ho assistito venerdì sera a “Molto rumore per nulla”, una delle grandi commedie del bardo inglese. Portavo la mia classe e ai ragazzi è piaciuta molto, un pò meno al sottoscritto che, afflitto dalla sindrome da liceo classico, ho poco amato l’andamento rappeggiante con cui venivano declamati i versi e le movenze degli attori che, a tratti, sembravano prese da Zelig piuttosto che dall’accademia di arte drammatico. Gabriele Lavia ha ben diretto suo figlio, che promette bene, ma nel complesso, lo spettacolo mi è sembrato soffrire di un “giovanilismo” che… Read more Shakespeare, Arbasino e Muccino

Buongiorno a tutti


Questo blog vuole essere uno spazio di discussione libero che spazi dalla letteratura all’arte, dalla politica alla cronaca senza altro filo conduttore che non sia quello di una riflesisone meditata sulla realtà che ci circonda. Perchè Genova blues? Genova è la mia città e Genova è profondamente, intimamente blues, malinconica e pigra, impregnata di grigiore e nostalgia, trait d’union assurdo di opposti inconciliabili. Ma è blues anche questo nostro tempo, così irto di contraddizioni e conflitti, così irrazionale e cieco, così distante dalla lentezza e teso in una corsa talmente… Read more Buongiorno a tutti