L’America violenta di Joe Lansdale


Joe Lansdale è uno scrittore texano famoso per aver scritto, oltre ad altri libri molto interessanti, la serie Pulp di Hap e Leonard che ha ridato linfa all’hard boiler americano, riprendendo una tradizione che annovera grandi scrittori come Dashiel Hammet e Raymond Chandler.

Hap e Leonard sono due sottoproletari che vivono nel Texas orientale, duri, dalla battuta pronta e sempre pronti a menare le mani o ad imbracciare le armi quando sentono odore di ingiustizia. Hap è bianco, si fa degli scrupoli, non ama uccidere ed è democratico, Leonard è nero, gay, non ha scrupoli di coscienza se si tratta di uccidere una criminale ed è repubblicano. Fanno da contorno altri personaggi che crescono insieme ad Hap e Leonard romanzo dopo romanzo.

Un paragone adeguato per descrivere questa saga è quello con i film di Tarantino: violenza estrema, iperrealista, battute fulminanti, personaggi memorabili a cui si finisce per affezionarsi anche se, nella migliore tradizione noir, sono ricchi di luci e ombre.

Un tema ricorrente dei romanzi è il razzismo rozzo e ottuso contro cui Hap e Leonard si battono senza quartiere. Ma Lansdale, tra una battuta e un colpo di fucile, traccia un quadro desolante degli U.S.A. odierni: un paese diviso, dove la discriminazione razziale è sopra i livelli di guardia e chi detiene il potere economico si ritiene al di sopra della legge, dove la corruzione alligna in ogni classe sociale.

Divertente, esagerata, oltraggiosa, disturbante, la prosa di Lansdale è veloce, avvincente, il suo umorismo coglie quasi sempre il segno e l’autore non disdegna un adeguato approfondimento psicologico, che si coglie soprattutto nel personaggio di Hap.

Questi libri vanno letti allo stesso modo in cui si vede un buon western: la morale texana della legge individuale è sempre presente, cambia solo colore: da reazionaria si fa progressista, e i cattivi indossano quasi sempre completi di sartoria e hanno la pelle bianca.

Negli altri libri che ha scritto, Lansdale si diverte a stravolgere i topoi della lettura stelle striscia aggiornandoli ai nostri tempi e lasciando quasi sempre il segno.

Dalla serie di Hap e Leonard è stata tratta una serie tv, discreta ma lenta, incapace di riprodurre il ritmo frenetico dei libri di Lansdale e il fuoco di fila delle sue fulminanti battute.

L’assenza della politica


Quello che manca, nel dibattito politico di questi giorni, è per l’appunto, la politica, l’assenza di quella dialettica, di quel confronto costruttivo necessario per trovare soluzioni nuove e definitive ai vecchi problemi che assillano il nostro paese.

Il dibattito tra Renzi e Salvini, due straordinari esempi di masochisti politici, è un esempio evidente di quest’assenza: due ore a parlare di nulla, a scambiarsi battute, accuse, insulti più o meno grossolani, più o meno velati, ammiccando alle rispettive tifoserie senza entrare mai nel merito, senza delineare un progetto di paese, una visione lungo termine. Moderati da un ex giornalista ormai privo di qualsiasi credibilità, un uomo per tutte le stagioni, servitore di molti padroni.

È la politica 2.0, mutuata direttamente dai social, un politica che mira a conquistare like, superficiale, fatta di slogan e affermazioni prive di un contenuto reale. La morte della politica, non la sua evoluzione.

Con questo non voglio dire che Renzi e Salvini siano uguali, ma parlano allo stesso modo, usano le stesse armi, si rivolgono a un pubblico che frequenta i social, sono finti giovani privi di idee che si vantano di averne molte.

Stesso discorso va applicato alla finanziaria presentata dal governo: Zingaretti e Di Maio, piuttosto che mostrare coesione, sembrano più preoccupati a rivendicare i punti della finanziaria su cui si sono rispettivamente impuntati, di sottolineare quanto hanno portato a casa, senza accorgersi di mostrare in modo evidente la debolezza di un progetto politico nato zoppo, per il tiro mancino di chi, dopo aver lanciato il sasso, si è in apparenza messo da parte, salvo poi scuotere di tanto in tanto il tavolo di gioco. Come ha fatto oggi con quota cento.

Ma non è solo la politica ad essere scomparsa, in questo paese. Pensate ai nuovi limiti sulla soglia del contante: al di là delle dichiarazioni di Sgarbi, al limite della denuncia penale per istigazione a delinquere, le proteste che arrivano da più parti denotano la fine della vergogna: mi chiedo, e spero che qualcuno mi risponda: al di là delle legittime rimostranze sulle commissioni bancarie, che vanno ridotte, perché una persona onesta dovrebbe avere qualcosa in contrario a che le sue spese vengano tracciate? Dove sta il problema? A me sfugge, o meglio, non mi sfugge, ma preferisco non azzardare risposte. Io penso che solo due categorie abbiano interesse a bloccare il provvedimento: i mafiosi e chi evade.

Intanto c’è una nuova guerra in medio oriente, la gente continua a morire in mare nell’indifferenza più totale, si difendono pubblicamente poliziotti e secondini che pestano carcerati inermi, si continuano uccidere donne, si continuano a pestare o omosessuali, la gente perde il lavoro, ecc..ecc.

Problemi importanti, sia nel presente sia in prospettiva, che nessuno sembra avere voglia o capacità di affrontare, nel timore di favorire la destra.

A nessuno viene il sospetto che non fare qualcosa per non favorire la destra, per la regola secondo cui due negazioni fanno un’affermazione, significa favorire la destra.

Piccola poesia (ispirata da Brecht)


bertolt-brecht

Prima degli anticasta e di quelli che avrebbero portato ordine

la povera gente faceva la fame, veniva licenziata, ignorata da quelli che contano

gli ultimi non contavano niente, non avevano voce, erano invisibili

i migranti morivano in mare a decine, i tossici andavano in galera

i gay potevano essere insultati e pestati, a nessuno importava

le puttane affollavano i marcipiedi delle nostre città

per loro nessuno reclamava  par condicio o diritti

i bigotti peccavano in nome di Dio

convinti che Dio sia sordo e cieco

I politici facevano affari con i mafiosi

i politici facevano favori ai mafiosi e rubavano

I politici mentivano senza ritegno…

Oggi che governa l’anticasta e quelli che portano ordine

vedi sopra.